‎"Il buon giornalismo sa che i fatti non sono mai al sicuro nelle mani del potere e se ne fa custode nell'interesse dell'opinione pubblica"
Giuseppe D'Avanzo

08/04/11

L’AltrOpinione di Antonello Scorziello. I primi sconfitti? Gli assenti!

Antonello Scorziello, parente dei gestori dell'Agriturismo Mammarella, si occupa di comunicazione e marketing. Ha operato a lungo anche nella comunicazione pubblica e promozione territoriale, quest'ultima impossibile da realizzare senza la prima. Lui lo sa, ma gli altri, quelli che parlano di sviluppo e valorizzazione dov'erano al primo vero "faccia a faccia"?



Strano popolo quello degli altavillesi. È vero che ne faccio parte anche io da qualche anno, ma non avendo mai vissuto in prima persona il momento elettorale non mi ero ancora reso conto di alcune sue peculiarità.
Come molti sapranno qualche mese fa ho realizzato un sondaggio d'opinione tanto per farmi un'idea di come la pensassero i mie concittadini sul nostro paese e sul suo futuro. La stragrande maggioranza di loro, in totale autonomia, ha espresso dei giudizi che non ho potuto far altro che condividere, soprattutto riguardo ad un diffuso malessere generale verso chi ha amministrato negli ultimi anni.
L'aspetto singolare è che al momento di agire, partecipare, proporre e ascoltare, tranne poche 'evolute' eccezioni legate soprattutto ai giovani, ad internet e al mondo associativo, vedo un paesino svizzero dove tutto funziona, dove non esiste il minimo problema e dove ogni recriminazione appare superflua. Ne è stato ulteriore dimostrazione l'incontro avvenuto a Cerrocupo il primo aprile organizzato da Aldo Ingenito. Probabilmente molti sono stati frenati dall'infelice scelta della data. Poteva essere solo un pesce d'aprile l'evento che avrebbe raccolto nello stesso luogo gli amministratori passati e futuri della nostra Altavilla. Un pesce d'aprile non è stato.
Nonostante le defezioni di alcuni di loro, i tre presenti, Michele Gallo, Rosario Gallo e Gerardo di Vernieri ( leggi il suo programma ) nella pressochè totale assenza del popolo altavillese hanno discusso, anche animosamente, per più di due ore sul passato e sul futuro di Altavilla anche sollecitati dalle vertenze quotidiane dei pochi coraggiosi presenti. Si è discusso di agricoltura, di centro storico, di finanziamenti, di risorse naturali, di appartenenza politica e tanto altro. Si possono avere dei pregiudizi sulle persone, si possono rimproverare alcune scelte passate, si può anche protestare vivamente, si possono avere idee diverse ma, da che mondo è mondo, in democrazia gli assenti hanno e avranno sempre torto.
È possibile che nessuno abbia sentito l'esigenza di ascoltare le idee e le intenzioni di tre potenziali amministratori per poi determinarle con il proprio voto? Proprio per la consistenza dei contenuti, ma anche per la competenza, a vario titolo, dei relatori, devo dire che non è emersa dalla discussione nessuna verità assoluta e nessun vincitore. Di per certo so chi quella sera ha perso: chi non c'era. E parlo sia degli amministratori assenti che degli elettori assenti. Prometto il mio voto al candidato sindaco che imporrà l'obbligo di corsi di educazione civica per tutta la popolazione menefreghista e inutilmente lamentosa. E voi dove eravate?
L'AltrOpinione: fatti noti, ignoti e stranoti di Altavilla raccontati da chi non se ne sta certo lì a guardare. Vuoi essere opinionista per l'AltrOpinione? Allora che aspetti? Scrivici a laltraltavilla @ gmail.com !

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