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Giuseppe D'Avanzo

02/08/12

Piano di Azione Coesione: Altavilla c'era. E ora?


Il Piano di Azione Coesione siglato da Monti a fine 2011 è un intervento di revisione di spesa nell'impiego dei fondi europei (per la programmazione 2007-2013), che l'Europa ci ha chiesto di accelerare.

Lo scorso maggio, c'è stata una ulteriore riprogrammazione di questi fondi per la cifra di 2,3 miliardi di euro, spostati dai programmi operativi nazionali e interregionali gestiti dalle amministrazioni centrali dello Stato verso il Sud e, nello specifico, su interventi a favore della cura per l’infanzia e per gli anziani non autosufficienti, dei giovani, della competitività e innovazione delle imprese, delle aree di attrazione culturale.

Il piano fa riferimento al Ministero per la Coesione territoriale, che - sempre nell'ottica dell'ottimizzazione delle risorse - ha anche messo in piedi una iniziativa di "open data" (accesso aperto e diretto ai dati da parte dei cittadini), attraverso il sito http://opencoesione.gov.it/ (online dal 17 luglio), in cui è possibile visionare le spese degli enti locali in iniziative che rientrano nell'attribuzione dei fondi pubblici. Il sito dà anche la possibilità ai cittadini di aggiungere informazioni e segnalazioni.

Nella scheda di Altavilla compare un unico impegno di spesa, che risale al 2009: 50 mila euro per il finanziamento dell'iniziativa "Libertà e moti cilentani" del 2009: http://opencoesione.gov.it/soggetti/comune-di-altavilla-silentina-00510570658/.
Qui potete trovare la scheda dell'iniziativa: http://opencoesione.gov.it/progetti/1ca23c122007it161po009/.

Dopo l'iniziale smarrimento dovuto alla constatazione che, in quasi tutto l'arco temporale della programmazione 2007-2013, soltanto una iniziativa è stata finanziata, scatta una seconda riflessione: non è vero che non ci sono soldi per fare le cose. Questi fondi non solo sono presenti, ma c'è una richiesta dell'Europa e del governo italiano di utilizzarli al più presto e nella maniera migliore.

Come mai un solo finanziamento? Molto probabilmente perché non vengono presentati progetti.
Qui potete vedere quanti soldi sono stati spesi dalla Regione Campania e quali sono le aree di interesse delle iniziative: http://opencoesione.gov.it/territori/regioni/campania-regione/. Come vedete, sono presenti anche le infrastrutture. Ne è un esempio (grosso) il progetto di completamento della linea 1 della metropolitana di Napoli.

Perché il Comune di Altavilla Silentina non emette un bando pubblico per la presentazione di progetti nell'ambito di questo piano, in virtù delle esigenze specifiche della nostra comunità? 

Se c'è un impegno effettivo, reale e non soltanto dichiarato, per la crescita della collettività, non è possibile ignorare queste iniziative. Diversamente, saranno sempre e solo i pochi meglio informati e preparati a beneficiarne.

Perché non predisporre l'"Ufficio Informagiovani" - che pare ci sia e sia molto impegnato nell'organizzazione di spettacoli teatrali - per dare informazioni o mettere a disposizione spazi (biblioteca comunale?) di "coworking" (lavoro condiviso) per far incontrare i giovani e farli lavorare insieme sui progetti comuni, magari sostenuti da un esperto di finanziamenti?

Dal 2007, non risulta alcuna iniziativa con cui le diverse amministrazioni abbiano provato a stimolare e a catalizzare la realizzazione di progetti legati allo sviluppo del territorio. Questo mentre comuni come Serre (campo da golf, centro benessere ecc.) e Albanella (Oasi Wwf) hanno ampiamente sfruttato questi stanziamenti per creare sviluppo. Senza contare i 30 milioni di fondi europei 'piovuti' su molti centri storici del Cilento proprio quest'anno.

Tra gli ultimi interventi altavillesi finanziati da fondi europei vi sono la 'valorizzazione' della Foresta (approvata nel 2004, da completare nel 2008 e ancora non riaperta al momento in cui scrivo - ufficialmente manca solo il collaudo) e un fantomatico progetto del 2010 (sempre relativo al POR 200-2006) sulla piastra parcheggio che non è mai partito. Riguardo al perché di quest'ultimo pasticcio, i cittadini stanno attendendo risposte da chi amministra, visto che sono anche stati pagati i danni alle aziende coinvolte in questa 'falsa partenza' (il gruppo di minoranza Altavilla Aperta ha presentato un'interrogazione il 21 giugno scorso e la risposta sarebbe dovuta arrivare entro un mese).

Spesso, quando pongo simili domande, qualche concittadino, irritato, obietta che occorre dare il tempo alle amministrazioni di agire. Purtroppo, però, iniziative come queste hanno tempi ben precisi, che prescindono da quelli altavillesi.

Nel frattempo, lo scorso 26 luglio, i rappresentanti dell'Anci (l'associazione dei Comuni) hanno chiesto al ministro Barca di insediare un tavolo di confronto "per sollecitare la partecipazione del maggior numero di Comuni alla fase di presentazione delle proposte” e chiarire le modalità di assegnazione dei fondi. L'Anci ha, inoltre, pianificato “un’azione di informazione verso il territorio per mobilitare le amministrazioni locali e per promuovere la progettazione nei servizi previsti dal Piano Coesione".

Intanto, come (rinnovato) appello agli amministratori (il primo è stato lanciato su "Dillo al Sindaco" lo scorso maggio), allego un po' di documentazione e li invito a visionare il sito del Ministero competente: http://www.coesioneterritoriale.gov.it/ per iniziare a pensare a qualche opportuna iniziativa che ci aiuti a utilizzare questi fondi, sostenendo lo sviluppo del territorio e, auspicabilmente, creando anche nuovi posti di lavoro.

Piano per il Sud

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