‎"Il buon giornalismo sa che i fatti non sono mai al sicuro nelle mani del potere e se ne fa custode nell'interesse dell'opinione pubblica"
Giuseppe D'Avanzo

10/10/16

Nasce il Gruppo civico per il recupero e la valorizzazione del Castello normanno di Altavilla Silentina

Questo Gruppo civico si costituisce per promuovere tutte le attività funzionali al recupero del Castello normanno di Altavilla Silentina, che rappresenta il nucleo fondativo di un abitato millenario ancora evidente nell’impianto medievale rappresentato dal Centro storico del comune.
Tale bene, la cui costruzione originaria risale all’XI secolo d.C., è stato soggetto a passaggi di proprietà e vari rimaneggiamenti che, in alcuni casi, si sono tradotti in veri e propri atti di deturpazione.
Attualmente l’immobile versa in uno stato di evidente abbandono da oltre un quindicennio e mostra un rischio concreto di deperimento strutturale che ne mette a repentaglio la conservazione.
I fondatori di questo Gruppo civico ritengono tuttavia che il bene, tutelato dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici, Beni Paesaggistici, Beni culturali di Salerno e Avellino, sia ancora pienamente detentore di un valore storico-culturale irrinunciabile per la conservazione dell’identità storica più profonda della popolazione altavillese, che per tale motivo ha il dovere etico e civile di impegnarsi con ogni mezzo e a fianco delle istituzioni da cui è rappresentata per il recupero di tale patrimonio identitario, anche allo scopo di costruire attorno a questo un’attrattiva di tipo turistico e, quindi, con ricadute sociali ed economiche positive per tutta la collettività.
A supporto dei suddetti obiettivi le attività concrete del Gruppo civico saranno le seguenti:
  • raccolta di documentazione tecnica relativa al bene allo scopo di individuare e proporre la soluzione ottimale in termini di recupero e valorizzazione, anche attraverso lo studio del contesto sociale ed economico del comune e del comprensorio;
  • promozione di campagne informative destinate ai cittadini e loro sensibilizzazione relativamente al valore del bene e all’opportunità del suo recupero;
  • attività di informazione rivolta all’Amministrazione comunale allo scopo di supportarne la decisionalità documentata in merito alla questione.
  • attività di progettazione per la valorizzazione culturale e turistico-economica del bene.
Tutti i cittadini, altavillesi e non, che si riconoscono nei suddetti obiettivi e linee d’azione e che vorranno offrire un contributo fattivo per il loro raggiungimento, fornire documentazione, suggerimenti o semplicemente approfondire gli argomenti legati alla problematica trattata possono contattarci via email a gruppocastelloaltavilla@gmail.com, scriverci sul gruppo facebook “Dillo al Sindaco di Altavilla Silentina” o contattarci di persona.
Altavilla Silentina, 2 ottobre 2016
I promotori
Arduino Senatore
Renato Mazzei
Diomira Cennamo
Bruno Di Venuta

24/08/16

Le lettere della Soprintendenza e il Castello di Altavilla tra abusi edilizi e indifferenza

In attesa del Consiglio comunale straordinario sul tema del Castello che si terrà il prossimo 26 agosto, pubblichiamo le due comunicazioni della Soprintendenza ai Beni culturali di Salerno, Avellino e Benevento al Comune di Altavilla Silentina nell'ottobre del 2014 e nel giugno del 2016.
Nella prima, "data l'entità degli abusi commessi e l'importanza del monumento rispetto al paese" (con buona pace di chi si ostina a negarla), la Soprintendenza comunicava all'Amministrazione comunale di Altavilla Silentina di aver imposto il ripristino dello stato originario del bene dopo gravi abusi edilizi ad Alfredo Abbaneo, proprietario della Tele A spa, che aveva acquistato il bene nel 1998. Ripristino mai effettuato. Motivo per cui, come comunicato nella seconda lettera che segue, la Soprintendenza comunicava la nullità di due atti di compravendita, invitando il Comune di Altavilla Silentina, l'Amministrazione provinciale e la Regione Campania ad avvalersi del diritto di prelazione sull'acquisto del bene.




01/04/16

146 nuovi lampioni (ma solo fino ai piedi della collina)


Domani, 2 aprile 2016 ore 11.30, seduta di gara d’appalto relativa al progetto “AMPLIAMENTO IMPIANTO DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE INTERO TERRITORIO COMUNALE” che prevede l’installazione sul territorio comunale di 146 nuovi punti luce per una spesa prevista di  €.414.252,10  finanziata con un mutuo a totale carico del Comune di Altavilla, e quindi dell’intera comunità altavillese.

Secondo quanto riportato nella Relazione tecnica del progetto, l’intervento si rende necessario per "garantire un adeguato standard di sicurezza per la circolazione stradale, sia nelle zone a ridosso dei centri urbani che nelle zone rurali ed offrire un miglior servizio alla collettività, con costi contenuti di gestione da parte dell’ Ente. La redazione di questo progetto nasce da un’analisi approfondita della situazione esistente, attraverso rilevazioni in sito…”. 
Visionando l’intero progetto, però, risulta evidente che il sopralluogo, l’analisi delle esigenze e il successivo intervento progettato interessa solo una parte del territorio e non l'intero territorio. Infatti l’intervento prevede l’installazione dei punti luce come riportato nella tabella seguente:

Olivella
42
Falagato
17
Scanno1
  9
Scanno2
14
Campolongo
10
Galdo
 8
Genzano
11
Castelluccio
12
Scalareta
11
San Pietro
 7
Cerrocupo
 5

Senza considerare il capoluogo, in cui ancora esistono, da diversi anni, zone buie per punti luce spariti (es. Via Roma) o non funzionanti (vedi davanti al Municipio),  in tutte le altre contrade presenti sul territorio ZERO punti luce. In particolare le zone rurali “a monte” come Sgarroni, Cassile, Ficocelle, Riglio, S.Elia, Portiello,…. risultano ancora una volta IGNORATE e penalizzate dalle scelte effettuate dall’amministrazione comunale.  Sarebbe interessante sapere quali differenze “urbane” esistono tra queste contrade e le zone selezionate nel progetto,  visto che, nella maggioranza dei casi, sono previsti installazione di lampioni in prossimità di abitazioni situate su strade sicuramente non a traffico intenso. Sorge un dubbio, il Comune di Altavilla inizia da Ponte Calore (di Carillia) e finisce in prossimità dei Tenimenti?    

Ecco la disposizione  per contrade (i punti verdi indicano i nuovi punto luce)  












16/01/16

E' online l'Archivio del Catasto Onciario di Altavilla del Principato Citra del 1753.


Da oggi, 16 gennaio 2016,  potrai consultare sul mio portale http://www.divenuta.it , e prossimamente sul sito del Comune di Altavilla Silentina e della Casa Editrice Palladio, il Catasto Onciario di Altavilla del Principato Citra del 1753. Dati ed informazioni  documentate e trascritte dall’amico altavillese Rosario Messone nel libro “Altavilla del Principato Citra nel 1753” e rielaborate e pubblicate  sul portale altavillese  http://www.divenuta.it . E’ possibile,quindi, consultare anche  online, le informazioni e i dati relativi ad un importante periodo storico di Altavilla.  Con una modalità di ricerca molto facile ed intuitiva, con un semplice click del mouse su un cognome presente in una delle liste dei cittadini altavillesi, potrai  trovare e conoscere le tue origini, ovvero potrai trovare i tuoi avi, le loro residenze, i loro beni… Potrai conoscere lo stato sociale altavillese, le famiglie i mestieri, la composizione della popolazione “fotografate” nel 1753  e così potrai renderti conto di come, noi altavillesi, eravamo e di come siamo oggi.

Ogni ricerca sulla storia di una famiglia deve anche partire dal suo cognome e dall’analisi dei vari rami familiari che, anche in luoghi ed in tempi diversi, sono stati contraddistinti da quel cognome, nella sua forma originaria od in una delle sue forme alterate e derivate che si sono generate negli anni e nei secoli. Tutto ciò  porta a conoscere la tua identità e anche quella di chi ti è vicino e convive con te in casa, in paese, in città,…  e NON E’ POCO.  Un popolo senza storia non ha identità, perde le radici, si smarrisce…
L'archivio sarà importato, nei prossimi mesi, nel progetto ADA-Archivio Digitale Altavillese, che conterrà i dati censiti dalle parrocchie altavillesi dal 1625 agli inizi del 1900 e che sarà implementato, con la supervisione dell’associazione  Auriga Cilento, grazie alla disponibilità fornita da diversi giovani altavillesi. E’ da ammirare chi ha voluto condividere questa grande e preziosa iniziativa il cui unico scopo è quello di recuperare e salvaguardare la documentazione storica  della nostra Comunità.
Un Grazie a Rosario per quanto ha fatto con questa nuova pubblicazione e un grazie ai tanti giovani altavillesi, che per l’amore del proprio paese hanno dato il loro consenso ed impegno personale su questa grande iniziativa.